N.B.:
Questa pagina è una sottosezione che riporta i soli criteri per l’inserimento nella parte III dell’Annuario. Tutte le altre informazioni complete per l’iscrizione in Annuario sono disponibili a questa pagina.
L’iscrizione in parte III avviene su istanza dell’interessato oppure d’ufficio a seguito di comunicazione all’Annuario da parte del Gran Maestro o Capo della Casa.
Per proporre la pubblicazione di una famiglia in parte III è necessario:
- produrre ed inviare l’albero genealogico (che comprenda il concessionario del provvedimento) documentato (per continuata linea retta), grado per grado (ogni generazione), con almeno due documenti per generazione (nascita e matrimonio/morte) della famiglia in oggetto.
È altresì necessario provare il diritto all’ingresso in parte III, fornendo la documentazione specifica richiesta per il caso all’oggetto.
I casi che consentono la pubblicazione in parte III sono i seguenti:
- Ammissione in Ordini Cavallereschi con processi di ricezione richiedenti prove di Nobiltà;
- Ammissione motu proprio in gradi di Ordini Cavallereschi che richiederebbero un processo Nobiliare senza la produzione di prove di Nobiltà;
- Ammissione in Ordini Cavallereschi Nobilitanti;
- Fondazione di Commenda familiare nel Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (ramo di Ranieri o franco-napoletano);
- Concessioni nobiliari motu proprio.
Clicchi sul caso al quale appartiene la famiglia per verificarne i dettagli e gli ulteriori documenti richiesti per l’inserimento in Annuario.
AMMISSIONE IN ORDINI CAVALLERESCHI CON PROCESSI DI RICEZIONE RICHIEDENTI PROVE DI NOBILTÀ
Possono essere iscritte in parte III le famiglie con almeno un cavaliere che abbia presentato prove di Nobiltà per l’ammissione in uno degli Ordini Cavallereschi di seguito indicati.
È necessario trasmettere:
- copia del processo Nobiliare;
- copia del Diploma di ammissione all’Ordine in classe Nobiliare;
- copia dello stemma.
La copia del processo Nobiliare sarà sottoposta a valutazione ed analisi da parte del Comitato Scientifico dell’Annuario della Nobiltà Italiana che si riserva la più ampia facoltà di non procedere alla pubblicazione della famiglia qualora si ravvisino gravi mancanze nelle probanze Nobiliari, ancorché non rilevata dalla commissione esaminatrice dell’Ordine Cavalleresco. Il processo di ammissione, corredato dai documenti di carattere genealogico ed araldico, serve anche alla dimostrazione del cenno storico.
Gli Ordini Cavallereschi elegibili per l’iscrizione in parte III secondo il criterio all’oggetto sono:

Sovrano Militare Ordine di Malta
Ammissione nella classe di Onore e Devozione o di Grazia e Devozione.

Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
(Ramo di Ranieri o franco-napoletano)
Real Casa di Borbone delle Due Sicilie
Gran Magistero con successione ininterrotta dal passaggio dell’Ordine dai Farnese ai Borbone e attualmente detenuto da S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie, n. 1963.
Ammissione nella classe di Giustizia o di Grazia.
Secondo il protocollo, firmato nell’ottobre 2016, tra il Segretario Generale della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie e il Direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana, nell’Annuario della Nobiltà Italiana sono riportati i Titoli e i Trattamenti Nobiliari presenti sui Diplomi di ammissione all’Ordine senza entrare nel merito.

Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
(Ramo Alfonsino o spagnolo)
Real Casa di Borbone delle Due Sicilie
Gran Magistero iniziato con la disputa degli anni ‘60 del XX secolo di D. Alfonso de Bourbon y Bourbon, Infante di Spagna (Madrid, 30 novembre 1901 + ivi 3 febbraio 1964) e attualmente detenuto da Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie, Duque de Calabria, Grande de España, n. 1968.
Ammissione nella classe di Giustizia o di Jure Sanguinis.
Trattandosi di ordine di subcollazione impropria, sotto la protezione di S.M. il Re di Spagna, l’ammissione non è attributiva di Titolo Nobiliare, anche se figurante nel Diploma.
Essendo Ordine protetto dalla Monarchia Spagnola, ed i cui Diplomi sono stesi in lingua spagnola, i Trattamenti di Don e Donna, riportati sui Diplomi, non rappresentano prefissi Nobiliari.
Si avvisa il lettore che è in corso la revisione delle vecchie ammissioni in questa sezione dell’Annuario a cura degli attuali consultori, membri del Comitato Scientifico dell’Annuario della Nobiltà, a ciò delegati.

Real Ordine di San Michele dell’Ala
Real Casa del Portogallo
Gran Magistero attualmente detenuto dal Serenísimo Señor Dom Pedro, Duca di Braganza, VI Duca di Loulé, Capo della Real Casa del Portogallo, n. 1958.
Ammissione nella classe di Giustizia o di Jure Sanguinis.
Secondo il protocollo, firmato nel dicembre 2017, tra il Segretario Generale della Real Casa del Portogallo e il Direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana, nell’Annuario della Nobiltà Italiana sono riportati i Titoli e i Trattamenti Nobiliari presenti sui Diplomi di ammissione all’Ordine senza entrare nel merito.

Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Real Casa di Savoia
Gran Magistero attualmente detenuto da S.A.R. il Principe Reale Aimone di Savoia, Duca di Savoia e d’Aosta, Capo della Real Casa di Savoia, n. 1967.
Ammissione nella classe di Giustizia o di Grazia.
AMMISSIONE MOTU PROPRIO IN GRADI DI ORDINI CAVALLERESCHI CHE RICHIEDEREBBERO UN PROCESSO NOBILIARE SENZA LA PRODUZIONE DI PROVE DI NOBILTÀ
Possono essere iscritte in parte III le famiglie con almeno un cavaliere che sia stato ricevuto motu proprio in una classe Nobiliare di uno degli Ordini Cavallereschi di seguito indicati.
È necessario trasmettere:
- copia del Diploma di ammissione all’Ordine;
- copia dello stemma.
NB: l’indicazione m.p. (motu proprio) sul Diploma è indispensabile.
I motu proprio di tale tipologia si distinguono in due fattispecie:
- motu proprio per esenzione delle prove genealogiche-nobiliari (per notoria Nobiltà del casato);
- motu proprio di grazia con il quale si radica la Nobiltà nell’insignito e, se maschio, nei suoi discendenti legittimi e naturali.
Nel primo caso la Nobiltà viene attribuita all’intera famiglia in ascendenza patrilineare, in quanto è assimilabile a un riconoscimento di una qualità pre-esistente.
Nel secondo caso viene riportata la Nobiltà per i soli discendenti dell’insignito ed, eventualmente, vengono riportati i dati dei collaterali (senza attribuzione Nobiliare) per ragioni di completezza.
Gli Ordini Cavallereschi elegibili per l’iscrizione in parte III secondo il criterio all’oggetto sono:

Sovrano Militare Ordine di Malta
Ammissione nella classe di Onore e Devozione o di Grazia e Devozione.
Questa redazione ritiene che l’ammissione nel S.M.O.M., ancorché motu proprio, in classi Nobiliari, costituisca la cosiddetta equiparazione di ceto. Tale accoglimento radica la nobiltà generosa per i discendenti del primo cavaliere anche in assenza di contestuale riconoscimento o concessione di stemma.
Particolare rilievo assume in tal senso il Massimario del Magistrale Collegio dei Consultori Araldici del S.M.O.M., approvato dal Sovrano Consiglio nella seduta del 3 dicembre 1968, il quale, al paragrafo 3, numero 18, recita: “L’ammissione nell’Ordine a Cavaliere di Onore e Devozione od a Cavaliere di Grazia e Devozione, effettuata in via eccezionale per grazia sovrana senza la presentazione delle prescritte prove Nobiliari, non vale quale prova del preesistente possesso da parte dell’ammesso alla Nobiltà generosa, richiesta dalle Costituzioni dell’Ordine, e per conseguenza non giova a favore dei discendenti, salvo che diversamente disponga il decreto di nomina. Tuttavia tale ammissione costituisce titolo primordiale di Nobiltà generosa e prova una preesistente vita more nobilium, la cui durata dovrà essere accertata caso per caso.”

Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
(Ramo di Ranieri o franco-napoletano)
Real Casa di Borbone delle Due Sicilie
Gran Magistero con successione ininterrotta dal passaggio dell’Ordine dai Farnese ai Borbone e attualmente detenuto da S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie, n. 1963.
Ammissione nella classe di Giustizia o di Grazia.
Secondo il protocollo, firmato nell’ottobre 2016, tra il Segretario Generale della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie e il Direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana, nell’Annuario della Nobiltà Italiana sono riportati i Titoli e i Trattamenti Nobiliari presenti sui Diplomi di ammissione all’Ordine senza entrare nel merito.

Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
(Ramo Alfonsino o spagnolo)
Real Casa di Borbone delle Due Sicilie
Gran Magistero iniziato con la disputa degli anni ‘60 del XX secolo di D. Alfonso de Bourbon y Bourbon, Infante di Spagna (Madrid, 30 novembre 1901 + ivi 3 febbraio 1964) e attualmente detenuto da Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie, Duque de Calabria, Grande de España, n. 1968.
Ammissione nella classe di Giustizia o di Jure Sanguinis.
Trattandosi di ordine di subcollazione impropria, sotto la protezione di S.M. il Re di Spagna, l’ammissione non è attributiva di Titolo Nobiliare, anche se figurante nel Diploma.
Essendo Ordine protetto dalla Monarchia Spagnola, ed i cui Diplomi sono stesi in lingua spagnola, i Trattamenti di Don e Donna, riportati sui Diplomi, non rappresentano prefissi Nobiliari.

Real Ordine di San Michele dell’Ala
Real Casa del Portogallo
Gran Magistero attualmente detenuto dal Serenísimo Señor Dom Pedro, Duca di Braganza, VI Duca di Loulé, Capo della Real Casa del Portogallo, n. 1958.
Ammissione nella classe di Giustizia o di Jure Sanguinis.
Secondo il protocollo, firmato nel dicembre 2017, tra il Segretario Generale della Real Casa del Portogallo e il Direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana, nell’Annuario della Nobiltà Italiana sono riportati i Titoli e i Trattamenti Nobiliari presenti sui Diplomi di ammissione all’Ordine senza entrare nel merito.

Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Real Casa di Savoia
Gran Magistero attualmente detenuto da S.A.R. il Principe Reale Aimone di Savoia, Duca di Savoia e d’Aosta, Capo della Real Casa di Savoia, n. 1967.
Ammissione nella classe di Giustizia o di Grazia.
AMMISSIONE IN ORDINI CAVALLERESCHI NOBILITANTI
Possono essere iscritte in parte III le famiglie discendenti da un insignito (nel grado o classe minima prevista per la Nobilitazione) di uno degli Ordini Cavallereschi di seguito indicati.
L’ammissione nell’Ordine conferma contestualmente lo stemma eventualmente già in uso nel nominato cavaliere o ne concede uno ex novo.
È necessario trasmettere:
- copia del Diploma di ammissione all’Ordine;
- copia dello stemma.
Qualora si desideri pubblicare, a corredo della posizione, anche un cenno storico, esso dovrà essere provato, con documentazione storico-genealogica, dal richiedente.
Gli Ordini Cavallereschi elegibili per l’iscrizione in parte III secondo il criterio all’oggetto sono:

Ordine Supremo della Santissima Annunziata
Real Casa di Savoia
Gran Magistero attualmente detenuto da S.A.R. il Principe Reale Aimone di Savoia, Duca di Savoia e d’Aosta, Capo della Real Casa di Savoia, n. 1967.
Famiglia discendente da un cavaliere dell’Ordine.
Il conferimento del cavalierato avviene senza la presentazione di prove di Nobiltà, tuttavia lo si considera costitutivo di Nobiltà.
Sono elencati i cavalieri, e rispettive loro famiglie, che ottennero tale Ordine e il cui conferimento non fu susseguito da specifico provvedimento di riconoscimento o concessione di Titolo Nobiliare, sia prima che dopo la proclamazione del Regno d’Italia.

Insigne e reale ordine di San Gennaro
(Ramo di Ranieri o franco-napoletano)
Real Casa di Borbone delle Due Sicilie
Gran Magistero con successione ininterrotta dal passaggio dell’Ordine dai Farnese ai Borbone e attualmente detenuto da S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie, n. 1963.
Famiglia discendente da un cavaliere dell’Ordine.
Gli Statuti originari del 3 luglio 1738 prevedevano che i sessanta insigniti fossero Nobili cattolici anche se, in tempi successivi, vi vennero ammessi anche Nobili non cattolici (ma in casi eccezionali e l’ordine giunse a sorpassare i sessanta aderenti diverse volte).
Secondo il protocollo, firmato nell’ottobre 2016, tra il Segretario Generale della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie e il Direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana, nell’Annuario della Nobiltà Italiana sono riportati i Titoli e i Trattamenti Nobiliari presenti sui Diplomi di ammissione all’Ordine senza entrare nel merito.

Insigne e reale ordine di San Gennaro
(Ramo Alfonsino o spagnolo)
Real Casa di Borbone delle Due Sicilie
Gran Magistero iniziato con la disputa degli anni ‘60 del XX secolo di D. Alfonso de Bourbon y Bourbon, Infante di Spagna (Madrid, 30 novembre 1901 + ivi 3 febbraio 1964) e attualmente detenuto da Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie, Duque de Calabria, Grande de España, n. 1968.
Famiglia discendente da un cavaliere dell’Ordine.
Gli Statuti originari del 3 luglio 1738 prevedevano che i sessanta insigniti fossero Nobili cattolici anche se, in tempi successivi, vi vennero ammessi anche Nobili non cattolici (ma in casi eccezionali e l’ordine giunse a sorpassare i sessanta aderenti diverse volte).
Trattandosi di ordine di subcollazione impropria, sotto la protezione di S.M. il Re di Spagna, l’ammissione non è attributiva di Titolo Nobiliare, anche se figurante nel Diploma.
Essendo Ordine protetto dalla Monarchia Spagnola, ed i cui Diplomi sono stesi in lingua spagnola, i Trattamenti di Don e Donna, riportati sui Diplomi, non rappresentano prefissi Nobiliari.

Ordine dei Serafini
Real Casa di Svezia
Famiglia discendente da un cavaliere dell’Ordine.
A riprova dell’ammissione, a cura della Real Casa di Svezia, lo stemma viene dipinto in apposita targa stemmaria che viene esposta nell’antica abbazia della città di Stoccolma, la Riddarholmskyrkan, che è il pantheon dei Sovrani di Svezia.

Ordine dell’Elefante
Real Casa di Danimarca
Famiglia discendente da un cavaliere dell’Ordine.
A riprova dell’ammissione, a cura della Real Casa di Danimarca, lo stemma viene dipinto in apposita targa stemmaria che viene esposta nella Cappella degli Ordini Reali Danesi della Cavalleria, sita nella Cappella degli Ordini nella chiesa del Palazzo di Frederiksborg. Lo stemma viene altresì dipinto nel Libro Araldico dell’Ordine.

Reale Ordine del Cristo
Real Casa del Portogallo
Gran Magistero attualmente detenuto dal Serenísimo Señor Dom Pedro, Duca di Braganza, VI Duca di Loulé, Capo della Real Casa del Portogallo, n. 1958.
Famiglia discendente da un cavaliere dell’Ordine.
Secondo il protocollo, firmato nel dicembre 2017, tra il Segretario Generale della Real Casa del Portogallo e il Direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana, nell’Annuario della Nobiltà Italiana sono riportati i Titoli e i Trattamenti Nobiliari presenti sui Diplomi di ammissione all’Ordine senza entrare nel merito.

Real Ordine di San Giacomo della Spada (Ordem Militar de Sant’Iago da Espada)
Real Casa di Portogallo
Gran Magistero attualmente detenuto dal Serenísimo Señor Dom Pedro, Duca di Braganza, VI Duca di Loulé, Capo della Real Casa del Portogallo, n. 1958.
Famiglia discendente da un insignito del Gran Collare dell’Ordine.
Solo se adempiute le formalità previste dalla Real Casa, come il deposito dello stemma, tale grado conferisce la Nobiltà agli insigniti, Nobiltà che diventa ereditaria per i discendenti legittimi e naturali in linea maschile.
Secondo il protocollo, firmato nel dicembre 2017, tra il Segretario Generale della Real Casa del Portogallo e il Direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana, nell’Annuario della Nobiltà Italiana sono riportati i Titoli e i Trattamenti Nobiliari presenti sui Diplomi di ammissione all’Ordine senza entrare nel merito.

Real Ordine Militare di San Benedetto d’Avis (Ordem de São Bento de Avis)
Real Casa di Portogallo
Gran Magistero attualmente detenuto dal Serenísimo Señor Dom Pedro, Duca di Braganza, VI Duca di Loulé, Capo della Real Casa del Portogallo, n. 1958.
Famiglia discendente da un insignito del Gran Collare dell’Ordine.
Solo se adempiute le formalità previste dalla Real Casa, come il deposito dello stemma, tale grado conferisce la Nobiltà agli insigniti, Nobiltà che diventa ereditaria per i discendenti legittimi e naturali in linea maschile.
Secondo il protocollo, firmato nel dicembre 2017, tra il Segretario Generale della Real Casa del Portogallo e il Direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana, nell’Annuario della Nobiltà Italiana sono riportati i Titoli e i Trattamenti Nobiliari presenti sui Diplomi di ammissione all’Ordine senza entrare nel merito.

Reale Ordine al Merito di San Lodovico
Reale e Ducale Casa di Borbone – Parma
Famiglia discendente da un cavaliere accolto nella classe dei Commendatori, o in classi superiori.
Solo se adempiute le formalità previste dalla Reale e Ducale Casa, come il deposito dello stemma, tali gradi conferiscono la Nobiltà agli insigniti, Nobiltà che diventa ereditaria per i discendenti legittimi e naturali in linea maschile.

Reale Ordine di Nostra Signora dell’Immacolata Concezione di Vila Viçosa
Real Casa di Portogallo
Gran Magistero attualmente detenuto dal Serenísimo Señor Dom Pedro, Duca di Braganza, VI Duca di Loulé, Capo della Real Casa del Portogallo, n. 1958.
Famiglia discendente da un cavaliere accolto nella classe dei Commendatori, o in classi superiori.
Solo se adempiute le formalità previste dalla Real Casa, come il deposito dello stemma, tali gradi conferiscono la Nobiltà agli insigniti, Nobiltà che diventa ereditaria per i discendenti legittimi e naturali in linea maschile.
Nei casi di una Nobiltà pregressa che viene confermata o convalidata tramite la ricezione nella classe dei Commendatori (o superiore), la Nobiltà viene attribuita all’intera famiglia in ascendenza patrilineare.
Secondo il protocollo, firmato nel dicembre 2017, tra il Segretario Generale della Real Casa del Portogallo e il Direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana, nell’Annuario della Nobiltà Italiana sono riportati i Titoli e i Trattamenti Nobiliari presenti sui Diplomi di ammissione all’Ordine senza entrare nel merito.
FONDAZIONE DI COMMENDA DI GIUSPATRONATO FAMILIARE
Possono essere iscritte in parte III le famiglie discendenti da un fondatore di Commenda di Giuspatronato familiare.
È necessario trasmettere:
- copia del decreto di fondazione della Commenda (copie munite con marca da bollo per usi consentiti oppure autenticata dalla Cancelleria dell’Ordine);
- copia dello stemma.
Sono elegibili per l’iscrizione in parte III le Commende di Giuspatronato dei seguenti Ordini Cavallereschi:

SOVRANO MILITARE ORDINE DI MALTA
La fondazione di commenda familiare nel S.M.O.M., ancorché effettuata in via di grazia, radica la Nobiltà nel fondatore e nei discendenti, secondo le note norme consuetudinarie.

SACRO MILITARE ORDINE COSTANTINIANO DI SAN GIORGIO
(RAMO DI RANIERI O FRANCO-NAPOLETANO)
Gran Magistero con successione ininterrotta dal passaggio dell’Ordine dai Farnese ai Borbone e attualmente detenuto da S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie, n. 1963.
Alla luce dell’antica tradizione Nobiliare e cavalleresca, recepita anche dal Sovrano Militare Ordine di Malta, “l’istituzione di una commenda di giuspatronato familiare dell’Ordine Costantiniano, anche se effettuata in via di grazia, è, per consuetudine dell’Ordine, titolo primordiale di nobiltà generosa” (si veda il paragr. 4, artt. 16 e 15, pag. 13, dell’opuscolo “Norme per la ricezione nel Sovrano Militare Ordine di Malta nelle classi seconda e terza per la Ven. Lingua d’Italia”, Gran Priorato di Lombardia e Venezia, 1978 (n.d.e)).
Secondo il protocollo, firmato nell’ottobre 2016, tra il Segretario Generale della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie e il Direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana, nell’Annuario della Nobiltà Italiana sono riportati i Titoli e i Trattamenti Nobiliari presenti sui Diplomi di ammissione all’Ordine senza entrare nel merito.
CONCESSIONI NOBILIARI MOTU PROPRIO
Possono essere iscritte in parte III le persone e le famiglie che discendono direttamente da un concessionario di Titolo Nobiliare motu proprio per volontà del Capo della Casa.
È necessario trasmettere:
- copia del Diploma di concessione;
- attestazione di autenticità rilasciata dalla Cancelleria della Real Casa, emessa in data non anteriore a un anno rispetto alla data di presentazione dell’istanza di pubblicazione nell’Annuario;
- copia dello stemma, ove disponibile.
Sono elegibili per l’iscrizione in parte III i provvedimenti di nobilitazione emanati dalle seguenti Case Reali:

Real Casa di Savoia
Si riportano i titoli concessi dopo il 18 marzo 1983 da parte dei successori dinastici di S.M. il Re Umberto II d’Italia, le LL.AA.RR. i Principi Amedeo di Savoia (1983-2021) e Aimone di Savoia (2021-), Duchi di Savoia e d’Aosta.

Real Casa di Borbone delle Due Sicilie
Si riportano:
- i titoli concessi durante l’assedio di Gaeta (tra il 5 novembre 1860 e il 13 febbraio 1861) da S.M. il Re Francesco II delle Due Sicilie;
- i titoli concessi dai suoi successori dinastici. Dopo la morte di S.A.R. Ferdinando Pio di Borbone-Due Sicilie, Capo della Real Casa (n. 1869 + 1960) vengono presi in considerazione solo le Nobilitazioni concesse dal suo successore dinastico S.A.R. Ranieri di Borbone delle Due Sicilie, Capo della Real Casa, e quelle dei suoi successori dinastici.

Reale e Ducale Casa di Borbone – Parma
Si riportano i titoli concessi dopo il 9 giugno 1859.

Reale e Imperiale Casa d’Asburgo – Lorena
Linea Granducale di Toscana
Si riportano i titoli concessi prima del 17 gennaio 1908, giorno della morte di Ferdinando IV, ultimo Granduca di Toscana.

Reale e Imperiale Casa d’Asburgo – Lorena
Linea Imperiale
Si riportano i titoli concessi prima del 1961, anno della rinuncia alle pretese politiche e dinastiche di Otto d’Asburgo (1912-2011).
Per domande o dubbi in merito si consultino le FAQ.
NOTA SUI DISCENDENTI:
Nelle schede delle singole famiglie vengono riportati esclusivamente i discendenti legittimi e naturali in linea agnatizia.
I figli adottivi, i legittimati e i riconosciuti in qualunque forma legale sono altresì riportati all’interno della scheda ma non assumono Titoli di Nobiltà.
I discendenti che aggiungono legalmente il cognome della famiglia intestataria della scheda vengono altresì annotati ma in calce alla scheda stessa, specie se non elegibili per l’ingresso in altra sezione o parte dell’Annuario. Ciò non comporta un’attribuzione di Nobiltà.
