La genealogia non è la semplice ricostruzione delle discendenze, ma la conservazione documentata della memoria storica delle famiglie.
L’Annuario della Nobiltà Italiana è un repertorio storico-genealogico dedicato alle famiglie nobili, notabili e storiche italiane. Fondato nel 1872 per iniziativa di Giovan Battista di Crollalanza e pubblicato per la prima volta nel 1878, è stato rifondato nel 1998 da Andrea Borella con l’avvio della seconda serie, la cui prima edizione è apparsa nel 2000. Costituisce oggi una delle principali opere di riferimento nel campo della genealogia, dell’araldica e della storia delle famiglie italiane.
L’opera raccoglie genealogie, stemmi, notizie biografiche e documentazione storica ricostruiti attraverso l’esame diretto delle fonti archivistiche.
La funzione dell’Annuario è quella di documentare e pubblicare, secondo rigorosi criteri di ricerca, le vicende genealogiche, araldiche e nobiliari delle famiglie trattate.
Oggi l’Annuario della Nobiltà Italiana rappresenta un punto di riferimento per studiosi, università, archivi, biblioteche e appassionati di storia familiare. Grazie al continuo aggiornamento delle ricerche e all’ampliamento del proprio patrimonio documentario, continua a preservare, approfondire e valorizzare una parte significativa della memoria storica italiana.
Il metodo di compilazione dell’Annuario della Nobiltà Italiana, elaborato per la seconda serie, si fonda sul rigoroso esame delle fonti storiche originali e sull’applicazione di criteri scientifici di carattere genealogico, storico e documentario. Ogni informazione pubblicata deriva da un’attività di ricerca, verifica critica e confronto tra fonti indipendenti.
Le genealogie sono ricostruite mediante l’esame diretto della documentazione archivistica, privilegiando fonti primarie. L’ammissione di nuove famiglie richiede la dimostrazione documentata della discendenza, dell’antico uso dello stemma e della condizione nobiliare o della distinta civiltà, mentre non sono considerate sufficienti tradizioni familiari o documentazione priva di adeguato riscontro archivistico.
Le schede già pubblicate sono periodicamente aggiornate, corrette e, se necessario, cancellate in caso di rilevazione di falsi documentali. L’ordinamento dell’opera segue una classificazione storico-istituzionale delle famiglie, anziché un semplice criterio alfabetico, così da collocare ciascuna casata nel proprio contesto storico e giuridico:
Dalla XXXIV edizione (2021-2026), l’opera è così strutturata:
- Parte I: famiglie già Sovrane negli antichi Stati Italiani e la Real Casa d’Italia;
- Parte II: famiglie Nobili iscritte negli elenchi ufficiali del Regno d’Italia,
- Parte III: famiglie Nobili suddivise in:
- famiglie Nobilitate dal gran maestro del Sovrano militare ordine di Malta o accolte nel medesimo ordine cavalleresco, anche motu proprio
- famiglie Nobilitate da S.M. il Re d’Italia Umberto II dopo il 1947 (parte umbertina)
- famiglie accolte in ordini cavallereschi con prove di Nobiltà per la ricezione o che conferiscono la Nobiltà ereditaria con l’accoglimento (parte cavalleresca)
- Parte IV : famiglie fregiate di “Nobiltà generosa” che però non vennero riconosciute dal Regno d’Italia e che quindi non sono comprese nelle parti precedenti;
- Parte V: famiglie “notabili” italiane, ovvero quelle casate in possesso di stemma e con vita more nobilium, ma formalmente non riconosciute nobili.
I dati relativi a famiglie estinte e a persone defunte vengono conservati, pubblicati e progressivamente integrati, contribuendo alla formazione di un patrimonio documentario storico in costante crescita.
Nel corso degli anni, l’Annuario della Nobiltà Italiana ha ricevuto numerosi riconoscimenti:
- 2011: Medaglia Sabauda al Merito in oro da parte dell’Unione Monarchica Italiana;
- 2011: Premio “Scudo d’oro” del Centro studi araldici per la XXXI edizione dell’Annuario della nobiltà italiana, in quattro volumi, edita in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia;
- 2014: Premio Nacional a la mejor publicación sobre Genealogía, Heráldica o Nobiliaria della Federación española de genealogía y heráldica;
- 2016: Medaglia d’oro di benemerenza del Reale ordine di Francesco I da S.A.R. il principe Carlo di Borbone-Due Sicilie, Duca di Castro, Capo della Real Casa delle Due Sicilie;
- 2017: Medaglia dei benemeriti da S.A.R. il principe Carlo Saverio di Borbone-Parma, Duca di Parma, Piacenza e Stati Annessi, Capo della Reale e Ducale Casa di Parma;
- 2017: Medaglia di merito dell’Ordine dell’Immacolata Concezione di Vila Viçosa, medaglia di merito dell’Ordine reale di San Michele dell’Ala e medaglia di merito dell’Ordine di San Giacomo della Spada (medaglie del patrimonio dinastico della casa reale del Portogallo), da Dom Pedro, Duca di Braganza e di Loulè, Capo della Real Casa del Portogallo;
- 2018: Medaglia e premio dell’Ordine di San Giorgio o “St. Georgs-Orden” da S.A. l’arciduca Carlo d’Asburgo-Lorena, Capo della Casa Arciducale di Asburgo Lorena;
- 2023: Rinnovo del brevetto di fornitore della Real Casa di Savoia, da S.A.R. il principe reale Aimone di Savoia, Duca di Savoia e d’Aosta, Capo della Real Casa d’Italia.
L’Annuario della Nobiltà Italiana è il risultato del lavoro di una comunità di studiosi, genealogisti, araldisti, archivisti, giuristi e ricercatori che, dalla fondazione dell’opera nel 1872 fino all’attuale seconda serie, hanno contribuito con competenza scientifica, rigore documentario e spirito di servizio alla costruzione e all’aggiornamento di uno dei più autorevoli repertori genealogici italiani.
Nel corso di oltre un secolo e mezzo, generazioni di consultori hanno arricchito l’opera con ricerche originali, segnalazioni documentarie e approfondimenti specialistici, contribuendo alla crescita di un patrimonio di conoscenze fondato sullo studio diretto delle fonti e sulla verifica critica della documentazione.
Questa sezione rende omaggio ai consultori e ai componenti del Comitato Scientifico della prima e della seconda serie dell’Annuario, raccogliendone i ritratti, gli stemmi e le principali notizie biografiche. Attraverso queste figure si ricompone la storia di una tradizione di studi che si tramanda da oltre centocinquant’anni e che continua a ispirare l’attività scientifica dell’Annuario della Nobiltà Italiana, nel comune impegno per la conservazione e la trasmissione della memoria storica delle famiglie italiane.





