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Nel gennaio del 1873, il nobile commendatore Giovanni Battista di Crollalanza, fondatore dell’Accademia Italiana d’Araldica poi “Regia Accademia Italiana d’Araldica” o “Accademia Araldico-Genealogica”, ideò le “medaglie benemerenti”. Ispiratore del di Crollalanza nell’istituzione di questo sistema di onori interno all’Accademia Araldico – Genealogica fu François Foucault, conte di Daugnon, suo stretto collaboratore che già ne aveva adottate varie per premiare i benemeriti della sua rinomata “Raccolta Daugnon”, all’epoca (seconda metà dell’‘800) ubicata a Milano, in via Meravigli. Giovanni Battista di Crollalanza si decise infatti ad istituire, in accordo con il conte Walfredo della Gherardesca (allora presidente dell’Accademia), una medaglia. Essa venne coniata nei consueti tre metalli cioè oro, argento e bronzo ed ebbe lo scopo di premiare coloro i quali con il loro lavoro, le loro pubblicazioni, le loro collezioni araldiche si erano distinti nel campo dell’araldica e della genealogia o in aiuto alla compilazione dell’Annuario Nobiltà Italiana. Periodicamente, quindi, venivano decise, nel corso delle sedute dell’Accademia stessa, le concessioni: il 2 marzo 1876, ad esempio, la medaglia in oro o di prima classe fu conferita al marchese Alberto Rusconi ed in argento ai fratelli Gozani ed al palermitano Andrea Terzi.

Ebbe l’argento, nella stessa occasione, anche Andrea Vallardi di Milano il quale aveva rivelato un notevole talento nell’applicazione “dell’Araldica nell’arte del disegno”.
Altra medaglia d’oro fu conferita proprio al cav. François F. conte de Daugnon per la realizzazione di uno studio di primaria importanza sull’arma di Crema. Il 10 ottobre 1876, invece, la medaglia di “prima classe”, ossia d’oro, fu conferita al barone Vincenzo Palizzolo Gravina di Ramione (tratto da: La medaglia benemerenti dell’annuario della nobiltà italiana. Cenni storici, a cura di Andrea Borella, con la collaborazione di Alessandro Mella, Annuario della Nobiltà Foundation Trust, 2022).
Fin dal 2015 il direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana Andrea Borella decise di riattivare il sistema premiale dell’antica Accademia Araldico Genealogica che pur non più operante aveva, quale naturale erede e continuatore, il Comitato Scientifico dell’Annuario della Nobiltà stesso, composto da un sempre più nutrito  gruppo di studiosi e ricercatori animati dallo stesso spirito degli antichi ed importanti predecessori.

Statuti delle Medaglie di Benemerenza dell’Annuario della Nobiltà Italiana

Parte I – Generalità

Art. 1
E’ istituita la medaglia di benemerenza dell’Annuario della Nobiltà Italiana in continuità con l’antica medaglia di benemerenza della R. Accademia Araldica Genealogica Italiana.
La medaglia è di carattere associativo nel rispetto delle vigenti norme.

Art. 2
La medaglia ha come scopo, nel rinnovo della tradizione ottocentesca della già citata Accademia, l’onorare coloro i quali abbiano dimostrato particolare attaccamento all’Annuario della Nobiltà Italiana contribuendo con ricerche, studi, opere, donazioni, contributi e collaborazione costante nel tempo.

Art. 3
La medaglia è organizzata su tra classi: 1a Oro, 2a Argento e 3a Rame-Bronzo. Al recto compare lo stemma sabaudo, inclinato sul fianco sinistro, contornato dalla scritta: “Annuario della Nobiltà Italiana” corrente attorno al profilo. Al verso compare, tra serti d’alloro, la scritta “Benemerenti” disposta al centro del disco. Il nastro è bianco, somma di tutti i colori, con due pali azzurri sui lati.

Parte II – Prassi per i conferimenti

Art. 4
I conferimenti vengono decisi dal direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana sulla base dei criteri indicati negli articoli a seguire. Tali conferimenti possono anche avvenire per motu proprio del direttore o su proposta di consultori con almeno cinque anni di collaborazione costante e continuativa o su proposta dei decorati delle medaglie di 1a e 2a classe fermo restando che nessuna proposta può mai essere considerata vincolante e pertanto ognuna sarà sempre oggetto di analisi e valutazione. Sono escluse d’ufficio le proposte della propria persona e le forme di autocandidatura in genere.

Art. 5
Ai decorati l’Annuario della Nobiltà Italiana consegnerà l’attestato di concessione con il testo della motivazione che ha determinato il conferimento e che non potrà mai essere generico o privo di indicazioni circa i meriti acquisiti dal beneficiario. Unitamente al documento verrà consegnata l’insegna di grande formato. Tali assegnazioni verranno effettuate in occasione di pubbliche cerimonie periodiche od eccezionalmente per via diretta qualora le circostanze lo rendano necessario.

Art. 6
Sono previsti e possibili conferimenti “alla memoria” per onorare coloro i quali in vita ebbero meriti di particolare rilevanza verso l’Annuario della Nobiltà Italiana.
In questo caso verrà rilasciato un attestato ai discendenti del decorato od ai loro delegati.

Art. 7
Presso la sede dell’Annuario della Nobiltà Italiana Trust verrà conservato un registro dei conferimenti e delle motivazioni consultabile a richiesta previa prenotazione della visita da effettuarsi tramite i consueti canali o le vie brevi.

Art. 8
Fermo restando particolari circostanze e la facoltà motu proprio del direttore di effettuare conferimenti per via diretta, i criteri di conferimento previsti sono i seguenti, uno o più d’uno, per le collaborazioni non retribuite:

  1. Per la medaglia di 1a classe (Oro):
    1. Aver inviato non meno di duecento schede genealogiche nei tre anni precedenti (ed escluso) quello di conferimento in accordo con la direzione dell’Annuario.
    2. aver gestito in via esclusiva o semi-esclusiva per non meno di anni otto i social dell’Annuario della Nobiltà Italiana.
    3. aver contribuito in modo determinante al conferimento di una medaglia della medesima classe all’Annuario della Nobiltà Italiana da parte di Case Reali regnanti o non regnanti o di ordini dinastici e cavallereschi.
    4. aver contribuito attraverso l’impegno diretto al raggiungimento di accordi, protocolli d’intesa, atti e documenti utili all’accrescimento dell’Annuario ed al suo miglioramento, progressione e conoscenza
    5. aver realizzato in modo autonomo, o semi autonomo, un progetto editoriale promosso o patrocinato principalmente dall’Annuario della Nobiltà Italiana foundation trust.
    6. aver collaborato con la direzione dell’Annuario per il raggiungimento degli scopi statutali fornendo notizie e dati inediti, fondamentali e non reperibili in nessun altra forma.
  2. Per la medaglia di 2a classe (Argento)
    1. Aver inviato non meno di cento schede genealogiche nei tre anni precedenti (ed escluso) quello di conferimento in accordo con la direzione dell’Annuario
    2. essere appartenenti al trust dell’Annuario della Nobiltà Italiana onorando tale appartenenza con particolare impegno ed abnegazione
    3. aver collaborato con la direzione dell’Annuario per il raggiungimento degli scopi statutali
    4. aver collaborato con la direzione dell’Annuario fornendo notizie e dati inediti, fondamentali e non reperibili in nessun altra forma.
  3. Per la medaglia di 3a classe (Rame-Bronzo)
    1. aver inviato non meno di trenta schede genealogiche nei tre anni precedenti (ed escluso) quello di conferimento
    2. essere appartenenti al trust dell’Annuario della Nobiltà Italiana
    3. aver collaborato in modo significativo con studi e saggi alla compilazione dell’Annuario o al raggiungimento degli scopi propri del Trust soprattutto per quanto concerne l’attività editoriale.
    4. aver favorito in modo significativo la conoscenza dell’Annuario e la sua espansione tra le famiglie descritte o gli studiosi della materia.

Art. 9
In alternativa l’Annuario della Nobiltà Italiana si riserva di conferire le medaglie di benemerenza a coloro i quali decidessero di offrire in dono, all’archivio dell’Annuario stesso, collezioni, biblioteche, fondi, materiali e documenti di particolare pregio, importanza, consistenza e rilevanza tali da poter influire in modo determinante sugli studi condotti dalla redazione.
Tali donazioni saranno oggetto di analisi preventiva del direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana affinché l’eventuale conferimento sia pienamente giustificato su basi oggettive.
Sarà possibile valutare eventuali conferimenti per chi decidesse di contribuire al sostegno dell’Annuario stesso con oblazioni di straordinaria rilevanza e tali da giustificare il conferimento di una benemerenza che desidera distinguersi per esclusività e valore.
Tali casi saranno valutati di volta in volta con l’opportuno rigore e dovranno essere utili a sostenere in modo determinante e decisivo le campagne di studio e ricerca.

Art. 10
In casi del tutto eccezionali il direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana può conferire la medaglia nella classe prescelta con ulteriore “Menzione” di merito. Tale menzione sarà indicata nell’attestato e mediante l’aggiunta di un riportino a forma di stella, in metallo, di colore equivalente alla classe della decorazione (rame/bronzo, argento od oro).

Art. 11
Nel caso dei conferimenti alla memoria, qualora i discendenti dell’illustre defunto non potessero ritirare le insegne o fossero indisponibili, nel caso in cui non fosse diversamente possibile farle pervenire agli interessanti se viventi, qualora la famiglia del benemerito si sia estinta, il direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana provvederà appena possibile ad appuntare l’insegna sulla tomba del benemerito con sobria cerimonia.

Art. 12
Ai consultori e collaboratori meritevoli potrà essere conferito un Diploma d’Onore per iniziativa del direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana.  Tale attestazione non prevede insegne metalliche e non esclude il beneficiario da future concessioni delle medaglie stesse. Tali riconoscimenti sono, quindi, cumulabili.

Art. 13
Nel caso un benemerito riceva a distanza di tempo una medaglia in classe superiore alla precedentemente ricevuta egli indosserà, in via esclusiva, solo il grado più alto come prassi.

Parte III  – Revoche, incompatibilità e specifiche finali

Art. 14
Sono ritenuti incompatibili con la medaglia di benemerenza dell’Annuario della Nobiltà Italiana coloro i quali mantengano legami con enti, associazioni, realtà e sodalizi che abbiano mostrato nel tempo ostilità manifesta nei confronti dell’Annuario della Nobiltà Italiana; con riviste e pubblicazioni che negli anni non abbiano mai recensito o mostrato aperture nei confronti dell’Annuario stesso; coloro i quali partecipino attivamente ad eventi, manifestazioni, convegni ed attività dei già citati enti ostili; coloro i quali abbiano scelto di essere retribuiti per ricerche e collaborazioni con l’Annuario della Nobiltà Italiana e coloro i quali all’Annuario stesso abbiano recato o tentato di recare danno.

Art. 15
Poiché la medaglia ha come scopo anche quello di gratificare la costanza e l’impegno costante, non possono essere considerati, ai fini dei conferimenti, i meriti acquisiti nel passato qualora la persona abbia interrotto da un anno o più i rapporti con la redazione senza motivazioni di particolari gravità (lavorative, familiari, sanitarie, etc… etc…).  I meriti passati sono invece pienamente considerati per coloro i quali abbiano mantenuto continuità nei rapporti od abbiano preventivamente manifestato le già citate situazioni di gravità al direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana.

Art. 16
Coloro i quali, dopo aver ottenuto il conferimento, dovessero rientrare successivamente nei casi indicati dall’art.10 o si rendessero palesemente indegni dello stesso, potranno essere eventualmente oggetto di revoca e ritiro della medaglia. Nel caso essi avranno titolo a produrre una memoria giustificativa entro trenta giorni dalla notifica dell’avvenuta revoca.

Disposizioni Finali
Tutto quanto non specificato in questi articoli resta a discrezione e valutazione del direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana e della redazione.

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